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  • 6 Dicembre 2022 04:02

IL PUNTO DI ANTONLUCIO | VIRTUS FERMA AL PALO, UN RIGORE LA CONDANNA

DiAntonlucio Saracino

Apr 11, 2022
IL PUNTO DI ANTONLUCIO | VIRTUS FERMA AL PALO, UN RIGORE LA CONDANNA

Non si ferma la serie nera del Francavilla, che cade a Viterbo contro il lanciatissimo Monterosi al termine del classico match da 0-0, deciso ancora una volta da un episodio, l’ennesimo rigore contro concesso (e puntualmente realizzato) in stagione. Sicuramente la Dea bendata non arride ai biancocelesti in questa fase, perché, oltre al penalty contro, le due migliori chance dell’intero match saranno fallite proprio dai pugliesi in apertura e in chiusura. Perez, dopo azione splendida tutta di prima con assist finale di Patierno, coglie un clamoroso palo dopo 2 minuti, mentre Ventola, al 95’, è stoppato da un miracolo del portiere Alia praticamente sulla linea.

Ma nel mezzo, va detto, ci sono stati oltre 90 minuti di nulla offensivo, in cui la Virtus, come troppo spesso è capitato in trasferta in questa stagione, si è mostrata troppo sterile, fragile e poco incisiva nella produzione di gioco ed occasioni. Quasi la fotocopia dei copioni visti, ad esempio, a Taranto, Monopoli, Catania, Latina, giusto per restare al girone di ritorno. Come se ci fosse una metamorfosi tra la squadra garibaldina e spavalda ammirata alla Nuovarredo Arena, ove si gioca, si segna, si crea e si diverte, magari concedendo qualcosa di troppo (soprattutto nelle ultimissime uscite) all’avversario, e la compagine che, lontano dalle mura amiche, appare rinunciataria come a volersi accontentare dello 0-0. Rischiando, però, che l’episodio sfavorevole sempre in agguato comprometta tutto.

Ed è così che a Viterbo un Monterosi per nulla trascendentale colga l’intera posta in palio sfruttando il rigore concesso per tocco di mano di Franco in area e trasformato dal bomber Costantino: inoperoso, per il resto, Nobile che ha corso un vago brivido solo sull’incornata dell’atteso ex Ekuban. Per la Virtus, oltre al palo iniziale, solo qualche tentativo accennato che fa il solletico alla difesa laziale, con qualche rimpianto per un’altra potenziale occasione sui piedi di Perez che forse non ha voluto infierire con un difensore avversario a terra. I minuti di recupero, a parte il miracolo di Alia che nega a Ventola il legittimo pari, vedranno il folle gesto di Roberto Pierno che si fa espellere per aver calpestato palesemente la caviglia ad un avversario a terra a gioco fermo. Privando del suo apporto la Virtus nel match di recupero a Torre del Greco con la Turris, come se non bastassero le altre pesanti assenze e la squalifica anche di Miceli.

Le assenze, si diceva: a Viterbo hanno pesato come macigni quelle di Prezioso, Maiorino e Mastropietro, ovvero i piedi buoni che, tra centrocampo, trequarti e attacco, possono e sanno dialogare per alzare il baricentro ed intessere trame di gioco con continuità ed incisività, servendo adeguatamente Patierno per vie centrali, anche perché il bomber bitontino non è stato raggiunto nemmeno da cross decenti. Un peccato, anche perché il restyling della classifica a seguito dell’esclusione del Catania aveva rinvigorito le velleità francavillesi di risalire la china. Ora tutti compatti per la volata finale, sperando di ritrovare uomini, gioco e concretezza.