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  • 6 Dicembre 2022 04:12

IL PUNTO DI ANTONLUCIO | VIRTUS, CONCLUSA UNA STAGIONE, SI PENSA GIA’ ALLA PROSSIMA

DiAntonlucio Saracino

Mag 5, 2022
VIRTUS, CONCLUSA UNA STAGIONE, SI PENSA GIA’ ALLA PROSSIMA

Intanto, prima di tutto, grazie, a prescindere. Grazie alla squadra e soprattutto al presidente Magrì per averci fatto divertire, vivere grande calcio e sognare per buona parte della stagione. Per aver messo sotto, alla Nuovarredo Arena, tutte le big, per aver travolto il Bari poi promosso in B pur con una marea di assenze, per aver conquistato, seppur come traguardo parziale e temporaneo, un secondo posto che rimarrà nella storia. Per tutto ciò, grazie.

L’eliminazione della Virtus Francavilla dai playoff non è certo frutto unicamente della gara di Monopoli, ove si doveva necessariamente vincere, compito complicatissimo dato l’andazzo in trasferta degli ultimi mesi. Il Villa deve fare mea culpa per quei due mesi balordi (marzo e aprile) in cui ha dilapidato punti e posizioni in classifica chiudendo sesto, piazzamento in sè per sè più che buono, ma che lascia tanto amaro in bocca dopo aver assaporato l’Olimpo. Ribadiamo, nessuno chiedeva a questa squadra la serie B, ma, una volta arrivata a quei livelli di gioco e classifica, un crollo così verticale, repentino e ingiustificato rimarrà indigesto, negli anni. Soprattutto gli 8 punti gettati alle ortiche dall’88’ in poi in 5 gare (2 a testa contro Paganese, Campobasso e Foggia, 1 contro Bari e Picerno), decisivi per essere risucchiati al sesto posto finale. Una sopravvenuta incapacità di vincere che è poi proseguita nell’inizio maggio dei playoff, per un totale di 11 gare senza successo (5 pari e 6 sconfitte).

Dato un trend del genere, giunge quasi provvidenziale la fine di una stagione che ha visto rovinare nell’ultima parte quanto di buono (di ottimo) si era fatto: difficile sperare che una squadra capace di realizzare appena 10 reti in trasferta potesse andare più di tanto avanti in un playoff in cui, dato il piazzamento di regular season, sarebbe stato necessario vincere quasi sempre in campo avverso.

E la gara di Monopoli, in parte, ha confermato fragilità e difficoltà già note in trasferta, con una Virtus piuttosto solida e attenta in difesa, ma che ha fatto un po’ troppo poco sul piano propositivo per vincere il match. Eppure i primi 25 minuti, va detto, apparivano incoraggianti, la miglior porzione di match fuori casa da mesi, con il portiere di casa Loria decisivo su Franco dalla distanza e su Patierno al termine di un’azione caparbia e insistita. Poi si è via via esaurita la spinta poderosa della prima parte ed il Monopoli ha preso coraggio; Nobile ha dovuto metterci più di qualche pezza, seppur senza compiere miracoli. Taurino ci ha provato, nel finale, con i cambi ad imprimere un assetto ancor più offensivo, ma era troppo tardi, anzi in pieno recupero (a proposito, negli ultimissimi minuti non si è praticamente mai giocato) giunge il rigore beffardo, non chiarissimo concesso al Monopoli e trasformato da Mercadante che chiude ogni discussione.

L’ennesimo episodio, ancora una volta nei minuti di recupero, l’ennesimo rigore contro in stagione, peraltro tutti trasformati con percentuale del 100%. Ok, anche in caso di 0-0 non sarebbe cambiato nulla, ma magari, senza la concessione del penalty, e se si fossero effettivamente giocati, senza ostruzionismo, gli ultimi 5-6 minuti, chissà… Ma ovviamente i se e i ma non fanno la storia: chi la fa, e continuerà a farla, ne siamo certi, è la società Virtus Francavilla, capeggiata da un presidente, Antonio Magrì, che sta regalando ad un’intera città anni di grande calcio. Una favola a capitoli, anzi a volumi, di cui la fine è ancora lontanissima. Conoscendolo, già da oggi programmerà la stagione 2022/23, perchè è vero che in quella appena conclusa ci ha offerto un volume avvincente, ricco di colpi di scena, di battaglie vinte e di qualche battuta a vuoto. Ma, come ripetiamo da anni, il meglio deve ancora venire…